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| Società: | Ibìcì (Industria Bustese Calze) |
Un magazzino nuovo di zecca nel settore abbigliamento e calzetteria. Per vedere in pratica come sia possibile gestire 100.000 dozzine di calze al mese differenti per modello, taglia e colore. Un puzzle? Un rompicapo? No: una super logistica per un magazzino-super Se risaliamo alle sue origini di laboratorio artigianale, attivo fin dalla metà degli anni ’50, possiamo dire che si avvicina al compimento del mezzo secolo di vita. Stiamo parlando della Ibìcì (Industria Bustese Calze), che ha preso questo nome, nato dalle iniziali delle tre parole fra parentesi, nei primi anni ’60, quando l’attività ha raggiunto un tono decisamente industriale con vari insediamenti nell’area di Busto Arsizio. L’attività principale era la produzione di calze rimagliate, ma proprio in quegli anni ebbe inizio anche la progettazione di molti articoli innovativi, destinati a diventare un cavallo di battaglia per l’azienda bustocca, nella fase di grande sviluppo dell’industria nazionale della moda. Sempre in quel periodo ci fu una sperimentazione continua di nuovi macchinari per raggiungere un alto livello qualitativo e una continua evoluzione: i metodi di lavoro, i filati, le attrezzature produttive vennero sottoposti a un’accurata analisi.
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