Dossier Cina – L’Impresa verso i mercati internazionali

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Editore: Ministero dello Sviluppo Economico
Autore/i: Direzione Generale Politiche di Internazionalizzazione e Promozione Scambi, Interprofessional Network
Info:

Il ruolo della Cina nell’economia globale non può più basarsi sui fattori che lo hanno caratterizzato per lungo tempo, quali il basso costo del lavoro ed il modello di sviluppo economico principalmente orientato alle esportazioni. La crescita dei settori ad alta tecnologia e lo sviluppo del capitale umano sono divenuti priorità dell’agenda politica del governo cinese, che con una politica fiscale e monetaria espansiva e con gli stimoli agli investimenti infrastrutturali e di sostegno alla domanda interna, ha sostenuto l’economia del paese durante la crisi.

È il momento di abbandonare la vecchia dicotomia interpretativa la Cina come minaccia o la Cina come opportunità: la fine dell’economia bipolare ed il nascere del multilateralismo, portano il mondo a pensare alla Cina come a un partner. Questo perché al rallentamento dell’interscambio mondiale, la Cina ha reagito trasformandosi da fabbrica del mondo a mercato, grazie anche all’affermarsi di una classe media in grado di esprimere una domanda di consumo qualificata: basti ensare, ad esempio, che su una popolazione di un miliardo e trecentomilioni vi sono duecentocinquantamilioni di abitanti in grado di esprimere, per gusti e capacità di spesa, un domanda che può essere soddisfatta dal “Made in Italy”.

Il nostro Paese si sta sintonizzando sulla necessità di cogliere le opportunità che questo immenso mercato offre. La Cina è stato il primo paese a beneficiare della programmazione straordinaria del Ministero dello Sviluppo Economico, finanziata con un apposito fondo denominato “Made in Italy”. Con il Programma straordinario, nel 2004 furono stanziati 12 milioni di euro allo scopo di diffondere in Cina una differente percezione del nostro paese, promuovendo l’Italia delle eccellenze, della cultura, della bellezza, dell’arte, dello stile, affiancando al settore meccanico, fino ad allora il più noto, anche quello dei beni di consumo, dell’alta tecnologia, dell’automotive, dell’energia e della protezione ambientale. Il Ministero dello Sviluppo Economico continua su questa strada, riservando alla Cina il secondo posto negli investimenti pubblici promozionali e finanziari, subito dopo il mercato americano, per sostenere gli sforzi ed il lavoro dei nostri operatori, che ogni giorno dimostrano al mondo che nessuno meglio dell’Italia sa unire tecnologia avanzata e design, saper vivere e gusto del bello, tecnologia e creatività.

Adolfo Urso
Vice Ministro per lo Sviluppo Economico




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